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La spesa che fa bene alla tua comunità

Citybility è la piattaforma del Cashback Solidale e del Social Responsibility Shopping®

Un nuovo modo di sostenere la tua comunità grazie ai tuoi normali acquisti online.
È sicuro, gratis e facile da usare.

Come funziona?

Con Citybility i tuoi normali acquisti diventano il motore per dare sostegno a famiglie, servizi e territorio.

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Il progetto sociale da te scelto riceve le donazioni che hai generato grazie al tuo acquisto. 

 

Che cos’è il Cashback Solidale?

 

Generare un Cashback Solidale significa produrre un ritorno economico indirizzato verso il sostegno della propria comunità, a fronte dei nostri normali acquisti.

Ogni volta che una persona fa i suoi acquisti online presso gli ecommerce aderenti a Citybility genera un “Cashback Solidale” a favore di tematiche sociali locali, attivando un circuito virtuoso di promozione sociale, culturale ed economica che risponde ai bisogni espressi dal territorio e dalla collettività stessa.

Il ritorno è verso noi stessi in termini di servizi utili, risoluzione di problemi e prosperità diffusa.  

Dal Cashback Solidale al Social Responsibility Shopping®️

Se il Cashback Solidale costituisce uno degli strumenti possibili di cambiamento, il Social Responsibility Shopping® è l’Azione che le persone compiono per generarlo. 

Quando facciamo “shopping” compriamo per noi e per soddisfare i nostri piaceri e bisogni. Quando facciamo “Social Responsibility Shopping” continuiamo a soddisfare piaceri e bisogni ma abbiamo anche un impatto positivo e concreto su tutta la comunità. 

Quindi, in sostanza, compro per me, ma faccio del bene a noi.

Per questo, il Social Responsibility Shopping e il Cashback Solidale diventano strumenti dirompenti per promuovere e ottenere grandi cambiamenti, volti a risolvere problematiche che ci riguardano tutti.

Immaginate se accanto ai vari “Black Friday”, “Sottocosto” e “3X2”, ci fossero anche il “Social Sunday” o il “Green Friday”, o ancora i “Saldi Solidali” e così via… momenti in cui il commercio, e le persone, si fanno responsabili e tutti assieme, senza fare nulla di diverso dalla spesa di tutti i giorni, generano e condividono valore aggiunto, impatto sociale, cambiamento positivo per il futuro nostro e dei nostri figli.

PER FARE QUESTO ABBIAMO BISOGNO DI TE! PARTECIPA ALLA SPERIMENTAZIONE

Cos’è Citybility?

Citybility è una community con un grande sogno: la possibilità di costruire insieme un futuro migliore, dove crescita e responsabilità sociale si uniscono dando vita ad una nuova economia, più equa ed inclusiva, grazie ad un rinnovato patto sociale tra cittadini, commercio, terzo settore, istituzioni e piattaforme finanziarie.

Siamo partiti rivolgendoci a tutto il terzo settore locale e questi che vedete sono i numeri della nostra lunga sperimentazione, in cui abbiamo testato il Social Responsibility Shopping®️, con varie modalità, su diversi canali di diffusione: piccoli negozi di quartiere, ristoranti, eventi cittadini, campagne di marketing aziendali, eventi nei centri commerciali, ecc.

Adesso, facendo tesoro dell’esperienza maturata e considerando il momento particolare che stiamo vivendo, abbiamo deciso di focalizzarci sugli acquisti online e sostenendo una tematica che, più o meno direttamente, riguarda tutti noi: la scuola dell’infanzia.

raccolti finora

progetti locali supportati

partecipanti alle nostre iniziative

partners commerciali responsabili

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Le non profit

Alcune delle non profit che hanno collaborato con noi.

 

Un’iniziativa davvero speciale e unica nel suo genere che ci ha permesso di far crescere il nostro progetto “Prefigurare il Futuro”. Ci auguriamo che l’iniziativa sia sempre più promossa poichè, date le modalità innovative nel donare, permette a chiunque di poter fare del bene senza spendere nemmeno un euro in più rispetto al proprio shopping!!

Letizia Guidi

Relazioni esterne – Organizzazione Eventi

La partecipazione all’iniziativa Citybility è stata per noi un’ occasione importante per dare al denaro un valore che non sia solo di profitto ma anche e soprattutto di impegno sociale per la sensibilizzazione e per la promozione della salute.

Giorgia Buselli

Responsabile Coordinamenti e Progetti

 

Abbiamo collaborato con Citybility nell’ottica di una CSR che si estenda dai piani delle grandi aziende e raggiunga anche il consumatore, rendendo tangibile l’impegno verso i bisogni dei bambini meno fortunati nel quotidiano di ciascuno, con iniziative nei centri commerciali e nei negozi.
Citybility permette di far conoscere le iniziative delle organizzazioni non profit a tante persone, sensibilizzando sulle buone cause, e permettendo alle aziende sponsor una buona visibilità e la realizzazione di un fine sociale concreto sul proprio territorio.

Paola Ferrari

Head of Fundraising

Bandi vinti

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 683677.

FAQ

Che differenza c'è con il Cashback tradizionale?

Molto semplice. Invece che ricevere personalmente il “Cashback”, ovvero il “rimborso” di parte della mia spesa da poter spendere al mio prossimo acquisto, il Cashback Solidale va a sostegno della mia comunità e del mio territorio, e quindi anche a mio beneficio, secondo le mie scelte e preferenze (l’asilo di mio figlio, il progetto del quartiere, la tematica del mese, e così via).

Sostanzialmente dunque compro per me, ma faccio del bene a noi.

Quindi perché alla fine parliamo di "Social Responsibility Shopping®"?

Se il cashback solidale è lo strumento, il Social Responsibility Shopping® e l’azione. Quell’azione consapevole e responsabile che ci porta a dare uno scopo, un risvolto di utilità sociale ai nostri acquisti, e con la quale ci trasformiamo in veri e propri attori protagonisti del cambiamento.

Abbiamo infatti ritenuto che, poiché la nostra iniziativa ha lo scopo di dare la possibilità alle persone di avere un impatto sulla loro comunità, di sentirsi utili allo scopo nella loro quotidianità, servisse dare il giusto nome anche alle azioni che questi compiono, facendo evolvere anche il nome che si da all’azione d’acquisto: lo shopping.

Diamo nuovo senso allo shopping, a partire dal nome.

Ho una non profit e vorrei iscrivermi, come devo fare?

In questa fase, per non disperdere energie e risorse, stiamo partendo con una sperimentazione specifica sul tema dell’infanzia (visita la pagina: https://www.citybility.net/infanzia-progetto/), ma l’intenzione, man mano che andremo avanti con la fase di test, è di integrare via via altri progetti e reti attinenti anche ad altre tematiche.

Per questo motivo, iscriviti alla nostra newsletter e seguici sui canali social così rimarrai informato su tutti gli stadi di avanzamento del progetto e potrai così contribuire alla costruzione e diffusione di tutta l’iniziativa.

I destinatari delle donazioni li scelgono gli utenti o i soggetti commerciali?

Entrambi. A seconda dei casi, il destinatario delle donazioni potrà essere scelto dalle persone oppure dai soggetti commerciali.
Il Social Responsibility Shopping® può essere applicato a piacimento, a seconda di ricorrenze specifiche (ad esempio la Giornata Mondiale dei diritti all’Infanzia), piuttosto che particolari periodi dell’anno (ad esempio il Natale o la Pasqua), o create ad hoc per eventuali partners commerciali che lo richiedano.

O ancora si potranno organizzare campagne cittadine, addirittura di quartiere, dove tutto il quartiere partecipa con i suoi normali acquisti a generare benessere per il quartiere stesso.

L'iniziativa è valida solo per gli acquisti online?

Oggi, vista la situazione che stiamo vivendo, abbiamo deciso di concentrarci sullo sviluppo del nostro circolo virtuoso sulle piattaforme e-commerce.

Nel prossimo futuro però, vogliamo riprendere tutto quanto fatto in passato e “tornare” a diffondere il Social Responsibility Shopping® anche offline, coinvolgendo nuovamente i piccoli negozi di quartiere, le aziende retail e qualunque soggetto commerciale che condivide la nostra visione e vuole dare la possibilità ai suoi clienti di fare esperienza di questo nuovo modo di consumare e generare impatto sociale.

Il prezzo dei prodotti e servizi che voglio acquistare sarà maggiorato dell'importo della donazione?

Assolutamente no. È il soggetto commerciale che rinuncia ad una piccola parte dei suoi profitti che andranno a sostegno dei progetti beneficiari.

Sostanzialmente, quello che vogliamo proporre è un’alternativa alle esperienze d’acquisto dettate dallo sconto (Black Friday, Sottocosto, 3×2), con una dove le persone diventano gli abilitatori di questo processo di cambiamento grazie ai loro normali acquisti.

Hai un e-commerce e vorresti dare ai tuoi clienti la possibilità di partecipare all'iniziativa?

Contattaci all’indirizzo mail citybility@citybility.net e verrai ricontattato dal team di Citybility per approfondire tutti i dettagli sull’iniziativa.

È davvero tutto sicuro, gratis e facile da usare?

Si. Agli utenti e alle scuole l’iscrizione in piattaforma non costa nulla e non occorre fare altro che appunto iscriversi, scegliere l’asilo o la scuola dell’infanzia che si vuole sostenere (se si è un utente) o caricare il progetto sociale da finanziare (se si è una scuola dell’infanzia), e fare i propri normali acquisti sui portali e-commerce che partecipano all’iniziativa.

 

Per poter non solo “stare in piedi”, ma anzi crescere e diffondere la nostra iniziativa il più possibile, prevediamo di applicare una commissione di utilizzo ai partners commerciali e di trattenere una piccola percentuale su quanto viene donato (percentuale che andrebbe ad assommarsi all’obiettivo di raccolta, senza nulla togliere a quanto necessario per il progetto).

Com'è nata Citybility?

Citybility nasce nel 2014 come progetto finale di tesina di alcuni studenti iscritti al MIP, il Politecnico di Milano. L’intenzione con cui si era partiti era quella di fornire ai piccoli negozi di quartiere uno strumento che gli consentisse di promuoversi all’interno della comunità, sostenendo il benessere della comunità stessa. Uno strumento che, dall’altro lato, potesse permettere alle persone di fare del bene, senza fare nulla di diverso dai loro normali acquisti.

Dopo aver mosso i primi passi a Monza, coinvolgendo piccoli negozi di quartiere e associazioni non profit locali, abbiamo iniziato a rivolgere la nostra attenzione nei confronti di soggetti commerciali più grossi, in particolar modo i centri commerciali, ed in una logica di evento, fino ad arrivare a creare il primo “Black Friday delle donazioni” che avrebbe visto la partecipazione di diverse grosse aziende.

E poi è arrivato il Coronavirus…

Perché avete scelto di essere una società di capitali, e nello specifico una srl Società Benefit, e non, ad esempio, una fondazione o una non profit?

Per diversi motivi. Innanzitutto volevamo che lo scopo di carattere sociale di tutta l’iniziativa fosse connaturato proprio alla nostra ragione sociale e che, anzi, questo fosse vincolante all’adempimento di alcuni obblighi che ne certificassero l’operato (nello specifico, la relazione di impatto sociale che dobbiamo produrre annualmente in sede di presentazione dei risultati di bilancio, così come previsto dalla normativa vigente delle Società Benefit).

Inoltre volevamo garantire a chi condivide la nostra visione la possibilità futura di poter investire nell’iniziativa, al fine di sostenere la crescita e la diffusione.

Infine, sempre in ottica di sostenere al meglio la crescita e la diffusione dell’iniziativa, non volevamo precluderci la possibilità di attrarre i migliori talenti, senz’altro perché essi credono nella nostra visione, ma anche perché siano retribuiti il giusto.