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La spesa che fa bene alla tua comunità

Citybility è la piattaforma del Social Responsibility Shopping®

Un nuovo modo di sostenere la tua comunità grazie ai tuoi normali acquisti online.
È sicuro, gratis e facile da usare.

Come funziona?

Con Citybility i tuoi normali acquisti diventano il motore per dare sostegno a famiglie, servizi e territorio.

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Fai i tuoi normali acquisti in uno degli e-commerce partner della community Citybility.

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Il progetto sociale da te scelto riceve le donazioni che hai generato grazie al tuo acquisto. 

 

Che cos’è il Social Responsibility Shopping®️?

 

Il Social Responsibility Shopping® si concretizza in una forma di consumo virtuoso dove le persone sostengono il proprio territorio grazie ai loro normali acquisti, effettuati presso quei soggetti commerciali che scelgono di promuoversi sostenendo i bisogni della comunità, espressi dalla comunità stessa. Il tutto senza spendere nemmeno un euro in più.

Le potenzialità del Social Responsibility Shopping®️

Ogni anno in Italia, le aziende spendono circa 13 miliardi di euro tra pubblicità e attività in-store. Immaginate cosa si potrebbe fare se si riuscisse ad indirizzare anche solo una minima parte di tutta quella ricchezza per creare impatto sociale e risolvere problemi emergenti che toccano tutti noi?

Immaginate se accanto ai vari “Black Friday”, “Sottocosto” e “3X2”, ci fosse anche il “Social Sunday” o il “Green Friday”, o ancora i “Saldi Solidali” e così via…momenti in cui il commercio, e le persone, si fanno responsabili e tutti assieme, senza fare nulla di diverso dalla spesa di tutti i giorni, generano e condividono valore aggiunto, impatto sociale, cambiamento positivo per il futuro nostro e dei nostri figli. 

PER FARE QUESTO ABBIAMO BISOGNO DI TE! PARTECIPA ALLA SPERIMENTAZIONE

Cos’è Citybility?

Citybility è una community con un grande sogno: la possibilità di costruire insieme un futuro migliore, dove crescita e responsabilità sociale si uniscono dando vita ad una nuova economia, più equa ed inclusiva, grazie ad un rinnovato patto sociale tra cittadini, commercio, terzo settore, istituzioni e piattaforme finanziarie.

Siamo partiti rivolgendoci a tutto il terzo settore locale e questi che vedete sono i numeri della nostra lunga sperimentazione, in cui abbiamo testato il Social Responsibility Shopping®️, con varie modalità, su diversi canali di diffusione: piccoli negozi di quartiere, ristoranti, eventi cittadini, campagne di marketing aziendali, eventi nei centri commerciali, ecc.

Adesso, facendo tesoro dell’esperienza maturata e considerando il momento particolare che stiamo vivendo, abbiamo deciso di focalizzarci sugli acquisti online e sostenendo una tematica che, più o meno direttamente, riguarda tutti noi: la scuola dell’infanzia.

raccolti finora

progetti locali supportati

partecipanti alle nostre iniziative

partners commerciali responsabili

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Le non profit

Alcune delle non profit che hanno collaborato con noi.

 

Un’iniziativa davvero speciale e unica nel suo genere che ci ha permesso di far crescere il nostro progetto “Prefigurare il Futuro”. Ci auguriamo che l’iniziativa sia sempre più promossa poichè, date le modalità innovative nel donare, permette a chiunque di poter fare del bene senza spendere nemmeno un euro in più rispetto al proprio shopping!!

Letizia Guidi

Relazioni esterne – Organizzazione Eventi

La partecipazione all’iniziativa Citybility è stata per noi un’ occasione importante per dare al denaro un valore che non sia solo di profitto ma anche e soprattutto di impegno sociale per la sensibilizzazione e per la promozione della salute.

Giorgia Buselli

Responsabile Coordinamenti e Progetti

 

Abbiamo collaborato con Citybility nell’ottica di una CSR che si estenda dai piani delle grandi aziende e raggiunga anche il consumatore, rendendo tangibile l’impegno verso i bisogni dei bambini meno fortunati nel quotidiano di ciascuno, con iniziative nei centri commerciali e nei negozi.
Citybility permette di far conoscere le iniziative delle organizzazioni non profit a tante persone, sensibilizzando sulle buone cause, e permettendo alle aziende sponsor una buona visibilità e la realizzazione di un fine sociale concreto sul proprio territorio.

Paola Ferrari

Head of Fundraising

Bandi vinti

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 683677.

FAQ

Ho una non profit e vorrei iscrivermi, come devo fare?

In questa fase, per non disperdere energie e risorse, stiamo partendo con una sperimentazione specifica sul tema dell’infanzia (visita la pagina: https://www.citybility.net/infanzia-progetto/), ma l’intenzione, man mano che andremo avanti con la fase di test, è di integrare via via altri progetti e reti attinenti anche ad altre tematiche.     

 

Per questo motivo, iscriviti alla nostra newsletter e seguici sui canali social così rimarrai informato su tutti gli stadi di avanzamento del progetto e potrai così contribuire alla costruzione e diffusione di tutta l’iniziativa.

I destinatari delle donazioni li scelgono gli utenti o i soggetti commerciali?

Entrambi. A seconda dei casi, il destinatario delle donazioni potrà essere scelto dalle persone oppure dai soggetti commerciali.

Il Social Responsibility Shopping può essere applicato a piacimento, a seconda di ricorrenze specifiche (ad esempio la Giornata Mondiale dei diritti all’Infanzia), piuttosto che particolari periodi dell’anno (ad esempio il Natale o la Pasqua), o ancora nel caso di campagne create ad hoc per eventuali partners commerciali che lo richiedano. In tutti questi casi è possibile che i progetti beneficiari siano affini al tema che si è scelto di affrontare, piuttosto che totalmente a discrezione degli utenti.

L'iniziativa è valida solo per gli acquisti online?

Oggi, vista la situazione che stiamo vivendo, abbiamo deciso di concentrarci sullo sviluppo del nostro circolo virtuoso sulle piattaforme e-commerce.

Nel prossimo futuro però, vogliamo riprendere tutto quanto fatto in passato e “tornare” a diffondere il Social Responsibility Shopping anche offline, coinvolgendo nuovamente i piccoli negozi di quartiere, le aziende retail e qualunque soggetto commerciale che condivide la nostra visione e vuole dare la possibilità ai suoi clienti di fare esperienza di questo nuovo modo di consumare e generare impatto sociale.

Il prezzo dei prodotti e servizi che voglio acquistare sarà maggiorato dell'importo della donazione?

Assolutamente no. È il soggetto commerciale che rinuncia ad una piccola parte dei suoi profitti che andranno a sostegno dei progetti beneficiari.

Sostanzialmente, quello che vogliamo proporre è un’alternativa alle esperienze d’acquisto dettate dallo sconto (Black Friday, Sottocosto, 3×2), con una dove le persone diventano gli abilitatori di questo processo di cambiamento grazie ai loro normali acquisti.

Ok, ma allora è sostanzialmente un Cashback?

Nella forma si, ma in sostanza è completamente diverso.
Volendo utilizzare un termine che meglio sintetizza tutta la visione che c’è dietro, sarebbe più corretto parlare di “Giveback solidale”, per trasmettere anche i concetti di “restituzione e condivisione” del valore generato grazie ai miei normali acquisti.

Quindi perchè alla fine parliamo di "Social Responsibility Shopping"?

Parliamo di campagne ed iniziative di “Social Responsibility Shopping” in quanto ci volevamo distanziare dal concetto un pò freddo ed impersonale del “cash”, per esprimere maggior dinamismo e concretezza e per trasmettere maggiormente il ruolo centrale delle persone nell’abilitare questo circolo virtuoso.

Hai un e-commerce e vorresti dare ai tuoi clienti la possibilità di partecipare all'iniziativa?

Contattaci all’indirizzo mail citybility@citybility.net e verrai ricontattato dal team di Citybility per approfondire tutti i dettagli sull’iniziativa.

È davvero tutto sicuro, gratis e facile da usare?

Si. Agli utenti e alle scuole l’iscizione in piattaforma non costa nulla e non occorre fare altro che appunto iscriversi, scegliere l’asilo o la scuola dell’infanzia che si vuole sostenere (se si è un utente) o caricare il progetto sociale da finanziare (se si è una scuola), e fare i propri normali acquisti sui portali e-commerce che partecipano all’iniziativa.

Per poter non solo “stare in piedi”, ma anzi crescere e diffondere la nostra iniziativa il più possibile, prevediamo di applicare una commissione di utilizzo ai partners commerciali e di trattenere una piccola percentuale su quanto viene donato (percentale che andrebbe ad assommarsi all’obiettivo di raccolta, senza nulla togliere a quanto necessario per il progetto).

L’entità di tale percentuale verrà definita con più certezza a seguito dei diversi test che porteremo avanti nell’immediato futuro.

Com'è nata Citybility?

Citybility nasce nel 2014 come progetto finale di tesina di alcuni studenti iscritti al MIP, il Politecnico di Milano. L’intenzione con cui si era partiti era quella di fornire ai piccoli negozi di quartiere uno strumento che gli consentisse di promuoversi all’interno della comunità, sostenendo il benessere della comunità stessa. Uno strumento che, dall’altro lato, permettesse alle persone di fare del bene, senza fare nulla di diverso dai loro normali acquisti.

Dopo aver mosso i primi passi a Monza, coinvolgendo piccoli negozi di quartiere e associazioni non profit locali, abbiamo iniziato a rivolgere la nostra attenzione nei confronti di soggetti commerciali più grossi, in particolar modo i centri commerciali, ed in una logica di evento, fino ad arrivare a creare il primo “Black Friday delle donazioni” che avrebbe visto la partecipazione di diverse grosse aziende.

E poi è arrivato il Coronavirus…

Perchè avete scelto di essere una società di capitali, e nello specifico una srl Società Benefit, e non, ad esempio, una fondazione o una non profit?

Per diversi motivi. Innanzitutto volevamo che lo scopo di carattere sociale di tutta l’iniziativa fosse connaturato proprio alla nostra ragione sociale e che, anzi, questo fosse vincolante all’adempimento di alcuni obblighi che ne certificassero l’operato (nello specifico, la relazione di impatto sociale che dobbiamo produrre annualmente in sede di presentazione dei risultati di bilancio, così come previsto dalla normativa vigente delle Società Benefit).

Inoltre volevamo garantire a chi condivide la nostra visione la possibilità di investire nell’iniziativa, al fine di sostenerne la crescita e la diffusione.

Infine, sempre in ottica di sostenere al meglio la crescita e la diffusione dell’iniziativa, non volevamo precluderci la possibilità di attrarre i migliori talenti, senz’altro perché essi credono nella nostra visione, ma anche perché siano retribuiti il giusto.